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Consigli per non farsi prendere dal panico quando la gravidanza giunge a termine
Siete prossime alla fine della gravidanza e pensate – sempre più spesso – al fatidico momento del parto? Avere un po’ di ansia è normale, specie alla prima gravidanza; cercate però di non perdere questi preziosissimi momenti in cui potete caricare le batterie con tanto riposo che sarà sicuramente utile sia durante che dopo.

Ecco qualche consiglio utile per rimanere tranquille e lucide anche quando inizierà il travaglio.

Organizzazione trasporto in ospedale


Per sentirvi più tranquille, tenete a portata di mano la borsa pronta per l’ospedale e un foglietto attaccato alla porta con il numero del Servizio Taxi e del vostro ginecologo di fiducia.

Ma quand’è il momento di andare?

Se sei al termine della gravidanza, hai probabilmente già fatto conoscenza con le contrazioni.
Il momento giusto per partire (ma varia da persona a persona e vale quello che consiglia il proprio ginecologo in merito) è quando la loro frequenza aumenta (intervalli di 5 minuti) e durano tra i 30 e i 60 secondi ognuna. Se arrivano a intervalli più lunghi ma sono già 2 ore che hai contrazioni, parti comunque. Non perdere la calma, prendi le tue cose e fatti accompagnare all’ospedale che hai scelto.

Se non hai contrazioni ma si sono rotte le acque parti.

La rottura delle acque, ovvero del sacco del liquido amniotico, va monitorata perché aumenta il rischio di infezioni (niente di preoccupante ma bisogna essere in ospedale).

Avvisare i parenti solo se non generano ansia

Se per voi e il vostro compagno la presenza dei parenti è incoraggiante, chiamateli subito, mentre se vi genera ansia saperli fuori, in attesa della lieta novella, o incontrarli per il corridoio mentre aspettate il momento di entrare in sala parto, lasciate perdere. Siete solo voi a poter decidere cosa è meglio: non sentitevi in colpa o preoccupatevi di incidenti diplomatici che comunque saranno completamente dimenticati alla nascita di Paolino!

Il proprio compagno in sala parto

Parlate per tempo con il vostro compagno sull’opportunità che entri in Sala Parto, confrontatevi sulle vostre e sulle sue esigenze, in modo da non trovarvi all’ultimo minuto a discutere di un argomento così delicato e importante.

Yoga e meditazione

Se siete persone ansiose pensate all’opportunità di iscrivervi per tempo a un corso di yoga o meditazione studiati per le mamme in attesa: vi accorgerete quanto vi può essere utile, mentre siete in “zona travaglio” riuscire a mantenere la calma.

Pensieri positivi

Non fatevi prendere dalla negatività, ma anzi fate pensieri positivi e aggrappatevi alle idee che vi fanno stare bene, come per esempio quella della vostra amica super fifona che ha già sostenuto 2 gravidanze e relativi parti: se ce l’ha fatta lei, perché non dovrebbe essere lo stesso per voi?

E ora chiudete gli occhi e concentratevi sul vostro bebè: vi state certamente chiedendo come sarà fatto e tra breve avrete la vostra - dolcissima - risposta!
   
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Francesca Sanzo
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