Sos è arrivato un bambino

Sapersi organizzare rapidamente consente di “sopravvivere” ai figli, soprattutto se è il primo che è piovuto dal cielo...

Sapersi organizzare rapidamente consente di “sopravvivere” ai figli, soprattutto se è il primo che è piovuto dal cielo. Alle madri preoccupate che mi dicono “ E adesso che è arrivato il mio angioletto, come faccio a....” rispondo sempre “angelo dal ciel disceso per troppo peso”. Il primo ed importante passo per vivere sereni (per modo di dire, ci avviamo ad essere tutti una popolazione di grandi ansiosi), è identificare e stabilire delle priorità e mettere in stand by tutto ciò che urgente non è. Per cui se sono le 12.30 ed il neonatino piange e se l'Ivano (vostro marito) è abituato a mangiare sempre a quell'ora, questa è la volta buona che l'Ivano aspetta anche un'ora se necessario, sacramento! Il primo periodo appena a casa dall'ospedale (soprattutto nel caso di primo figlio), può essere decisamente faticoso e stressante ma con calma e razionalità tutto si risolve per il meglio.

Ecco qui di seguito alcuni consigli :

considerate il nuovo arrivo il vostro impegno principale e godetevi ogni singolo momento in cui state insieme (anche quando dovete cambiargli il pannolino strapieno di cacca e voi siete schizzinose).

Fatevi aiutare il più possibile nella gestione della casa e della vita quotidiana, se le persone a cui vi rivolgete sono disposte a darvi una mano e non sono un generatore micidiale di ansia. Per cui, se la nonna Antonia ,alla prima scorreggina, vi mette in agitazione perchè il piccolo potrebbe essere seriamente ammalato e vuole portarlo d'urgenza dal professor Tzakis a Miami, non esitate a metterla alla porta come farebbe Bossi con gli immigrati clandestini.

Riposate appena vi è concesso o quando il bambino ve lo permette. Ritagliatevi dei momenti di relax facendo ciò che più vi piace (leggere, fare una passeggiata, dedicarvi al vostro hobby).

Uscite di casa sempre appena vi è possibile con o anche senza il bambino se qualcuno di affidabile può stare con lui: il cordone ombelicale è stato già reciso, se non ve ne siete accorte!

Cercate di mantenere una vita di coppia, ritagliandovi del tempo per voi due. Appena il piccolo arriverà verso i 4-5 mesi (età in cui si spera non mangerà più ogni ora-ora e mezza), lasciatelo a qualche nonna o nonno ed uscite a cena con vostro marito. Se papà e mamma sono felici, lo sarà anche il nuovo arrivo.

Come già detto sopra, se siete stanche non abbiate timore ad arginare l'invadenza di amici e parenti fino al 9° grado (peggio della scala Richter). E se qualcuno non capisce vedi sopra la nonna Antonia e se si offende, peggio per lui. Voi dovete imparare a difendere voi stesse e il vostro bambino.

Accettate consigli e suggerimenti se provenienti da persone che stimate e reputate degne di essere ascoltate ma imparate a seguire ed a fidarvi del vostro istinto (ho detto istinto, non ansia) perchè nessuno meglio di voi può capire le necessità di vostro figlio. E se avete dei dubbi, come appena detto, non esitate a chiedere alle persone di cui più vi fidate.

Una volta arrivate a casa pensate alla scelta del pediatra che dovrà seguire vostro figlio. Nella scelta, ricordatevi che il medico lo si sceglie perchè è bravo, non perchè è comodo, questa è una regola d'oro, non sgarrate MAI.

E, per concludere, ricordatevi quello che diceva Mrs Micawber , personaggio dickensiano del David Copperfield “Experientia does it” (voleva dire docet, ma questa è un'altra storia).
 

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