Un tuffo in piscina

Come insegnare al piccolo a nuotare

Sarà troppo piccolo per la piscina? Sarà il momento giusto per insegnargli a nuotare al mare?
Difficile trovare una risposta a queste domande.

Non esiste, infatti un'età precisa per fare conoscere al bambino piscina e mare. Il consiglio è fare in modo che prenda confidenza con l'acqua già nei primi mesi di vita.

La piscina è l'ideale, poiché si mostra come un ambiente nuovo e stimolante e - specialmente nella fascia d'età tra i due e i cinque anni - mamma e papà che si improvvisano istruttori di nuoto appariranno come due super eroi.
Munitevi di braccioli, di tavoletta… e di pazienza!

Il primo approccio con l'acqua deve essere inteso dal piccolo come un gioco e mai come una forzatura. Bisogna, quindi, iniziare gradualmente e tenendo conto delle esigenze del bimbo.
I suoni, la confusione, il senso di freddo e il timore di lasciarsi andare potrebbero impaurirlo. In questo caso, invece di interagire positivamente con l'acqua, il bambino potrebbe irrigidirsi e voler scappare da quell'ambiente sconosciuto.

Cominciate a stare con lui sui bordi della piscina e, quando si sentirà sufficientemente confidente, sostenetelo sotto le ascelle e lasciate che si appoggi alla tavoletta. Cercate di infondergli un senso di sicurezza e lasciate che scalci per tutto il tempo che vuole, sorridendo, scherzando e lodandolo per i suoi progressi. Questi momenti sono i più importanti, perché il bimbo deve comprendere che, muovendo gambe e braccia, riuscirà a mantenersi a galla. In nessun caso deve intimorirsi: uno spavento, seppur minimo, potrebbe rivelarsi un trauma.
 

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