Alimentazione e studio...

Insieme al dott.rre Bracaloni scopriamo l'importanza della colazione....

Può capitare che, in occasione dell'imminente apertura delle scuole, qualche genitore mi chieda consigli su quale sia la dieta migliore per favorire lo studio e l'apprendimento. Chiariamo subito una cosa: se Einstein avesse mangiato pane e olive per tutta la vita sarebbe sempre diventato Einstein. E se un cretino mangia quanto per lui studiato dal centro nutrizionale del Johns Hopkins di Baltimore, rimarrà comunque sempre un cretino.

Detto questo, vediamo una serie di regole e di alimenti che possono essere indicati per chi si appresta a studiare.

Innanzitutto la colazione. Spesso erroneamente considerata dagli Italioti come l'occasione buona per tacchinare al bar la barista grazie al bombolone alla crema ,ingurgitato strafogandosi, e cappuccino, in realtà è forse il pasto più importante , quello che vi da benzina ed energia per affrontare la giornata. "Off to a good start" dicono gli Americani. Una colazione a base di latte (utile per il calcio) e cereali (rilasciano energia durante le ore successive) può andare bene. Anche il muesli è fantastico. I più sofisticati utilizzano la crema Budwig, a base di semi e frutti oleosi crudi, cereali, yougurt, frutta, limone (trovate la ricetta su internet con facilità). A me piace tantissimo uova fritte e bacon ma devo dire che per il benessere rappresentano quello che l'aglio è per il conte Dracula! Ed evitate per favore il modello di colazione di un bambino veneto alle elementari qualche anno fa: una scodella di vino (!) con un panino.
Spuntino di metà mattina: mi si rizzano tutti i peli, compresi quelli sugli alluci, quando vedo le merende mattutine di alcuni studenti: si va dai sacchetti di patatine alle 4 brioches (si sa, il cervello "ha bisogno di zuccheri"). Manca solo quello che arriva a scuola con panino con lingua salmistrata e salsa verde. L'ideale è uno spuntino a base di frutta, poichè essa fornisce energia senza appesantire.

Pranzo: meglio se basato sui carboidrati (riso, pasta preferibilmente integrali ma anche ottimi orzo e farro). Con questo non voglio dire che vi possiate scofanare 3 etti di pasta all'amatriciana! Il quantitativo deve essere giusto, senza esagerare, in funzione anche dell'età. Ed evitate condimenti o sughi pesanti. Magari può essere indicato assumere prima verdure crude condite che attivano la digestione degli alimenti a seguire. Si può proseguire con un secondo che fornisca proteine (pesce in primis o carne o formaggio fresco e magro o uovo non fritto) e quindi un frutto. Fate vostro comunque l'insegnamento del Conte Guidino, nobile di alto lignaggio "Marchese, si ricordi: sempre alzarsi da tavola con un po' di appetito!".

Merenda: lasciamo perdere salame sotto grasso con maionese e sottaceti. La merenda (non merendone) deve permettere il proseguimento della concentrazione. Non per vedere l'ultima puntata di Hawaii Five O, ma per studiare! Per cui deve essere energetico ma non troppo. Quindi frutta o una fettina di crostata (fettINA, ok?) o anche una piccola tavoletta di cioccolato fondente.

Cena: deve essere leggera, per non interferire poi col sonno. Deve avere un certo contenuto di proteine perchè i ragazzi sono in fase di crescita e le proteine sono i mattoni con cui si cotruiscono i muscoli. Tali proteine è bene alternarle tra animali e vegetali, per evitare di ingerire grassi in eccesso: carne e pesce o legumi. Utili anche piccole quantità di carboidrati, importanti per il recupero energetico e per garantire una buona qualità del sonno. Manco a dirlo, sempre anche frutta e verdura. Anche qui, come già detto prima in occasione del pranzo, vale l'insegnamento del Conte Guidino, grande maestro di vita.

PS con questo non voglio dire che uno debba vivere da malato per morire sano. Una volta ogni tanto un po' di salame felino o di Varzi con una fetta di pane casereccio è ammesso. Una volta ogni tanto....
Buon appetito a tutti
 

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