Tutti a nanna!

Le regole della perfetta buonanotte

“Sono le nove, è ora di andare a nanna!”
“Ancora cinque minuti, mamma.”
Meglio di no. Specie se sei piccolino.
 
L’età dei piccoli di casa determina le loro necessità, in fatto di sonno: minore è la loro età, più a lungo avrebbero bisogno di riposare.
 
È quanto si evince dai dati della National Sleep Foundation, i cui ricercatori hanno stilato le linee guida del sonno, per età.
I neonati da 0 a 3 mesi necessiterebbero di 14-17 ore di sonno giornaliere.
Tra i 4 e gli 11 mesi, le ore di sonno quotidiane scenderebbero a 12-15.
Tra il primo e il secondo anno di vita, meglio dormire dalle 11 alle 14 ore al giorno.
Quando i piccoli crescono e sono pronti per la scuola materna – quindi tra i 3 e i 5 anni – dovrebbero riposare dalle 10 alle 13 ore.
Al momento della scuola, dai 6 ai 13 anni, i bambini dovrebbero dormire dalle 9 alle 11 ore al giorno.
 
Ma il tempo non è l’unico fattore del quale tenere conto. A determinare un buon riposo di bambini e ragazzi è anche la qualità del sonno.
 
In questo senso, è indispensabile qualche appunto in tema di tecnologia.
Spesso, infatti, gli adolescenti portano in camera da letto i propri dispositivi mobili: smartphone e tablet.
Un’abitudine che sarebbe da eliminare.
Secondo i dati dell'University of California di Berkeley, i bambini che vanno a letto con smartphone e tablet si addormenterebbero più tardi rispetto ai coetanei che lasciano i propri device fuori dalla camerette.
Ma non la sola pratica da abolire.
Uno studio del MassGeneral Hospital for Children dimostrerebbe che stare più a lungo davanti alla tv ridurrebbe il sonno dei piccoli. Va da sé che la tv in cameretta non giova al riposo.
 
Si tratta di elementi dei quali tenere conto.
Un riposo regolare e le ore di sonno adeguate all’età sarebbero fondamentali per uno sviluppo equilibrato e concorrerebbero ad allontanare problemi comportamentali e rischio di sovrappeso di bambini e ragazzi.
 

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